Emozioni, tanti gol, espulsioni, proteste. Gli ingredienti ci sarebbero tutti per fare una bella partita. La partita è stata invece di una bruttezza totale e incontestabile. I 6 spettatori che l'anno vista (record stagionale per le partite in casa) si sono poi fermati in un angolo a vomitare.
Si gioca a soli tre giorni dal catch nel fango di via Aretusi, al campo delle Due Madonne. La formazione è abbastanza equilibrata: assenti Coppini e Pellegrini per infortuni rimediati sabato, rientra Pescatore in difesa, con Argentieri (Miceli libero). Morelli passa a centrocampo, con Sibani e Migliaccio, sulle fasce Cuzzani e Venturelli, davanti Bove e Ricci.
Il campo è in buone condizioni sulle fasce, ma terribile al centro dove il fango si è seccato producendo il ben noto effetto "glassa di panettone" su cui i palloni a volte rimbalzano per ore in direzioni stravaganti e devono essere abbattuti a fucilate nell'impossibilità di fermarli. L'illuminazione, al solito, è in stile night club.
Si comincia in ritardo perchè il portiere Battaglia non è ancora arrivato da un torneo di pallavolo. In più ci sono problemi con le maglie (pare manchi qualche numero) e non so cos'altro. Si gioca, e subito un fattaccio: un giocatore del Chiesanuova (che probabilmente aveva un appuntamento e voleva andarsene subito) insulta senza ragione l'arbitro e viene cacciato, Chiesanuova in 10 dopo meno di un minuto. Il Chiesanuova si carica in quella che percepisce un'ingiustizia e parte a testa bassa, tanto il campo è piccolissimo e 10 o 11 non fa una gran differenza.
Il Due Madonne subisce (anche perchè non avendo fatto il riscaldamento molti non sanno ancora che stanno giocando) e si fa schiacciare. Lo schema del Chiesanuova è semplice: palloni lunghi in avanti per le punte (alte) che tentano di creare confusione e occasioni, riuscendoci molto con la prima e niente con le seconde. Il Due Madonne si affolla al centro senza riuscire a creare nulla. Si inanella una sequenza infinita di: rinvio, rimpallo, rilancio, rimpallo, rilancio, rinvio. Una cosa orrenda, con prevalenza territoriale del Chiesanuova, che è la squadra forse più scarsa vista negli ultimi tempi, ma ci tiene a vincere più di noi.
Il Due Madonne passa con un'azione semplice e efficace, quindi inconsueta: fallo laterale battuto a sorpresa da Ricci, Morelli prolunga il pallone di testa e Sibani beffa il portiere (peraltro uscito scriteriatamente) con un pallonetto di testa. 1-0.
La partita non cambia, anche se il Chiesanuova si sbilancia in avanti e si aprono spazi per le punte Ricci e Bove che però oggi sono in giornata no e si cominciano a sbagliare occasioni a grappoli. Ricci poi è nervosissimo e trova da dire con tutti: compagni, avversari, arbitro e guardalinee. Pare che sia stato visto dire qualcosa anche alla bandierina del calcio d'angolo. Il Chiesanuova preme ma senza creare nessuna occasione.
Si va al riposo sull'1-0. Nella ripresa escono Cuzzani (impegno galante) e Sibani (mal di schiena) per Zonno e Isidoro. La partita non cambia: non si vedono MAI due passaggi in fila, gli avversari premono, il Due Madonne sbaglia gol con Bove. L'arbitro si deve fare perdonare l'espulsione e fischia per il Chiesanuova ad ogni minimo contatto. Il Chiesanuova batte decine di punizioni dal limite, e alla fine il loro "specialista" indovina un bel tiro sopra la barriera e pareggia 1-1.
A pochi minuti dalla fine il Due Madonne equilibra la busonata e segna su punizione anche Venturelli: 2-1. Si tratterebbe solo di portare a termine questa faticosa pagliacciata, ma la partita assume le connotazioni di partitella da bambini nel campo del prete. Il Due Madonne si sbilancia nel tentativo di piazzare il 3-1 e il vostro cronista (nel frattempo passato libero) richiama a gran voce i compagni ma senza esito. Bove sbaglia altri gol (uno clamoroso) e a Isidoro riesce per la prima volta la sua finta anni '70 alla Mario Kempes, solo in area non tira e la passa a Bove che sbaglia anche questo.
I minuti di recupero sono quasi terminati quando nell'ennesima mischia, Ricci, rientrato in difesa atterra ingenuamente un avversario. Rigore. Gol. 2-2. Non c'è nemmeno il tempo di battere la rimessa dal centro.
Peccato per i due punti persi, ma il Chiesanuova ha meritato perchè ha voluto fare risultato e fino all'ultimo ci ha creduto. Con qualsiasi altra squadra giocando così avremmo perso quindi accontentiamoci.
Alla prossima