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Funo vs DM

Ultima di campionato, finalmente. Si gioca in una meravigliosa serata di maggio, fresca e serena, su un campo quasi perfetto, con erba persino a centrocampo. E' veramente un peccato deturpare queste condizioni ideali con una partita amatoriale, ma ci tocca. Fra l'altro l'evento è perfettamente inutile perchè il Due Madonne è già salvo e il Funo non ha ambizioni di classifica.

Il Due Madonne rinuncia all'infortunato Morelli, presente in borghese, al febbricitante Sibani e ad alcuni altri non giustificati. Isidoro dovrebbe partire titolare ma arriva a tre minuti dall'inizio e quindi deve accomodarsi in panchina. Subito il giallo scarpe: Cuzzani grazie alla sua testa fabbricata da Foppa Pedretti si è dimenticato le scarpe (sic!) e ne va elemosinando un paio per lo spogliatoio. L'unico samaritano è Dinone Argentieri che gli presta la Nimitz (destra) e la Ottobre Rosso (sinistra) taglia 46. Inutile dire che Cuzzani sembra Charlot. In panchina ci sediamo lontani da lui per paura di essere considerati suoi amici.

Sono schierati anche Zonno, Gherardi e Pescatore, che non fanno allenamento dalla scomparsa dei dinosauri. Gherardi e Pescatore sembrano reduci da 86 matrimoni perchè sono anche leggermente appesantiti (sono il principe dell'eufemismo).

All'inizio la partita è discreta, Bove in attacco sfrutta la sua velocità sul campo grande ed erboso, e il Due Madonne, con Pescatore libero e Miceli schierato a centrocampo tiene il campo dignitosamente, anche se il Funo è più pericoloso. Coppini ha due buone occasioni ma tira due volte fuori da buona posizione, Fagioli lotta ma inutilmente. Passa alla fine il Funo con una azione in cui tutta la difesa del Due Madonne fa una pennichella e il centravanti insacca da due passi. 1-0 e fine primo tempo.

Nella ripresa sostituzione di Pellegrini e Bove per Cuzzani e Isidoro. Dopo pochi minuti il vecchio infortunio di Cuzzani si riacutizza, ma Charlot è costretto a rimanere in campo perchè abbiamo finito le sostituzioni. La partita va avanti ma ammetto di essermi distratto più volte. Comunque ho visto bene l'azione del pareggio, con un'Isidoro leonino che difende un lancio lungo con tutta la forza del suo quintale, e insacca alla Gigi Riva sul portiere in uscita. 1-1 e commozione della panchina. Sono anche corso in campo per tentare di portare Isidoro in trionfo ma ho sopravvalutato le mie forze e sto nascondendo alla famiglia un'ernia del disco incipiente.

Ed ecco che si arriva agli ultimi 20 minuti del campionato e il mister entra nel programma di dediche e richieste. Soddisfa Pescatore che vuole giocare punta e lo mette accanto a Isidoro, sposta Zonno mediano, Fagioli tornante e rimette Miceli libero. Purtroppo sono comunque gli ultimi 20 minuti di una partita su campo grande e il risultato è il seguente: subiamo due gol e due pali. 3-1. Pescatore non toccherà un pallone.

I gol meritano di essere raccontati. Nel primo Zonno passa la palla agli avversari che ringraziano e vanno a segnare, fra le grida di Isidoro che vede sperperato il suo gol. Gli avversari sfottono Isidoro mostrando considerevole coraggio. Il secondo gol è il gollonzo dell'anno: Charlot/Cuzzani in preda a crampi non riesce più a sollevare la Nimitz e invece che rinviare passa a Gherardi, il quale chissà cosa stava facendo perchè ignora la palla che gli passa dietro la schiena e arriva lemme lemme a un attaccante del Funo. Pallonetto al povero Battaglia che deve subire anche questa.

Campionato finito. Buon per voi (soprattutto) e danni alle nostre famiglie che dovranno sopportarci. Venerdì prossimo riunione per decidere il futuro del Due Madonne, che rischia di sciogliersi dopo 19 campionati per mancanza di allenatore e di voglia di continuare. In tal caso il chiodo aspetta le mie scarpette.

Un saluto dal vostro (forse ex) cronista.


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Last update: 23/07/2002; 13.34.34.