Due Madonne sconfitto ma risultato bugiardo.
Le squadre si affrontano nella ridente località di Crevalcore (cos'avrà poi da ridere non so) in un pomeriggio tiepido e assolato. Il portiere Battaglia, in ritardo, non arriverà in tempo quindi rientra, dopo lungo infortunio, il portiere Sieli, che penso oggi stabilisca un record di longevità amatoriale: nel campionato 76-77 è andato in finale allo stadio con il primo arci A. Nel Bologna giocavano Ghetti, Savoldi e Novellini e molti di voi non erano nati (non che stessimo male, senza di voi). Mancano anche Cuzzani (l'unico che corre) e Sibani, entrambi in montagna che se la godono (speriamo in mezzo a bufere di guano). Rientra dal primo minuto Miceli che occupa il ruolo di libero, fra Gherardi e Dinone Argentieri. Morelli torna a centrocampo, con Pellegrini e Migliaccio, 138 anni in 3.
Il campo è grande e c'è anche erba, ma anche stavolta il fondo è assolutamente marmoreo. I palloni sono ottimi. Si comincia con dieci minuti di panico: il Crevalcore è squadra giovane, i centrocampisti e le punte scattano in continuazione. Gherardi soffre terribilmente il capitano del Crevalcore, punta non eccelsa tecnicamente ma velocissima. Un vero bip bip che mette in crisi i difensori che cominciano facendo la figura da vilcoyote. Dopo cinque minuti, parte un lancio per bip bip che però (come ci conferma Gianni Monari, l'uomo più onesto del mondo, la cui testimonianza per me ha più valore del test del DNA) era in evidente fuorigioco. L'astuto volatile si presenta solo davanti a Sieli che lo stende. Rigore e ammonizione. 1-0.
Seguono altri attimi di panico, poi la difesa si registra, con Miceli che va spesso a raddoppiare su bip bip che in fondo è l'unico pericoloso, e il Due Madonne si stabilisce nella metà campo degli avversari. Dopo un paio di occasioni fallite una bella combinazione Ricci-Bove mette quest'ultimo in condizioni di segnare. 1-1.
Il Due Madonne si rende ripetutamente pericoloso, Ricci viene anche falciato in area ma cade con un urlo alla Fantozzi che annulla ogni possibilità di rigore. Il centrocampo del Due Madonne filtra bene ma i vecchietti cominciano a spomparsi. Il vostro cronista deve rincorrere il 10 che è un prodigio di ignavia calcistica (se ti salta in dribbling torna indietro per vedere se riesce a saltarti un'altra volta, non so se riconoscete il tipo), ma ha 25 anni e corre come un matto. Inoltre è idiota e questo sarà la sua nemesi, ma non precorriamo i tempi.
Il Due Madonne comincia il secondo tempo all'attacco, con mischie e mezze occasioni, mentre il Crevalcore non punge. Ma il destino cinico e baro è in agguato. Al 20' Bove in rovesciata colpisce la traversa, il pallone rientra in campo e parte un contropiede del Crevalcore. Niente di che, se non che sul cross Sieli va per agguantare il pallone e viene colpito dal colpo della strega. Mentre è a terra agonizzante una punta del Crevalcore (non ho visto chi altrimenti gli avrei dato volentieri un calcetto) infila la porta vuota. 2-1. Meno male che non c'era Pescatore senno finiva a cazzotti. BARABUM (era il corpo di Di Canio che si rivoltava nella tomba. Si lo so che non è morto ma altrimenti la battuta non veniva). Il dieci (l'idiota) a cui facevo notare la mancanza di fair play mi ha guardato come si guarda una merda nel salotto di casa in una bella giornata di sole. Sicuramente ha votato Berlusconi.
Sostituzioni, dentro Isidoro, altra punta, Filippetti e Vannini. Sparisce completamente ogni velleità di copertura a centrocampo. Il Due Madonne attacca confusamente ma il Crevalcore ritorna molto pericoloso in contropiede. Bip bip che era stato ben contrastato ora punta i nonnetti della difesa (fra cui è rientrato Morelli) in piena velocità e ci fa vedere i sorci verdi. Ancora però c'è la possibilita di pareggiare perchè Isidoro si mangia una ghiotta occasione. Sul capovolgimento di fronte (per la seconda volta, porca paletta) il Crevalcore segna, con bip bip che si mangia Miceli ormai boccheggiante e infila con un bel diagonale. 3-1. Persa ormai la partita mi sono dedicato a spiegare all'idiota il concetto di fair play. Alla seconda spiegazione vengo giustamente ammonito, ma al malcapitato saltano i nervi, e si farà successivamente espellere (anche perchè Pellegrini si è unito nell'opera pedagogica).
A fine partita rientriamo a casa distrutti dalla fatica. Io sono in macchina con Sieli che, poveretto, dovrà subire le contumelie della consorte per l'infortunio. Con la scusa di essermi dimenticato la giacca sulla sua macchina mi accerto che non gli succeda niente di male (è mio vicino di casa) e ora posso rassicurare i compagni di squadra.
Commento: gli errori (arbitrali, in difesa, in attacco) hanno condannato il Due Madonne, che però non ha giocato male. Il campo grande, gli avversari giovani e i primi caldi hanno cospirato per rendere la giornata negativa. Si è sentita anche la mancanza di Cuzzani, che oggi sarebbe stato molto utile.
Ci rifaremo alla prossima. Un saluto dal vostro cronista.