Si comincia bene, sono assenti (con l'aggravante dei futili motivi):
- Ricci, che sta facendo il trasloco per i suoceri
- Venturelli, squalificato
- Pescatore, assente ingiustificato da tempo, si sospetta la moglie.
- Sibani causa postumi da sbronza (sic!)
Più altri per motivi vari, Zonno arriva a partita iniziata.
Ma il Due Madonne è indomito (invitto solo se facciamo riferimento agli ultimi 13 giorni) e non ha paura di affrontare il Funo, quinto in classifica, sul terreno amico, di fronte a sei spettatori (record stagionale). Subito il Due Madonne va in gol: Gino Bove (e chi altro?) si invola sulla fascia, giustamente non passa la palla ai compagni liberi, e fredda il portiere del Funo con un bel diagonale. 1-0.
Il Funo si riversa in attacco e si insedia stabilmente nel centrocampo del Due Madonne.
A questo punto emergono le magagne: il centrocampo patisce la prova opaca di Filippetti e (nel secondo tempo migliorerà) di Vannini, in difesa Fortunato è improvvisato marcatore e in generale la difesa non sale. In più il portiere Battaglia ha scelto per il primo tempo (con astuzia carabinierica) la posizione controsole e colpire i lanci lunghi avversari non è semplice. Tutta questa premessa per giustificare l'inverecondo assedio che si verifica nella restante parte del primo tempo. I carri vengono messi in circolo, gli indiani cominciano a carosellare, e viene battuto in media un rinvio ogni 20 secondi.
Il libero Morelli si sente precisamente come il generale Custer a Little Big Horn, e si aggiusta lo Stetson, mentre con il ginocchio a terra e la colt appoggiata sul braccio, raduna gli ultimi fedelissimi aspettando l'assalto finale (nella realtà corre come un pazzo cercando di tappare falle). Il patatrac è in agguato e infatti Fortunato abbandona la sua marcatura per fare un evidente fallo di mano. Rigore. Parato.
Il carosello ricomincia e Fortunato replica dopo cinque minuti, atterrando l'uomo che era sfuggito a Vannini. Ancora rigore e stavolta palo. Con un culo del genere si sarebbe salvato anche Custer (o forse i Sioux avevano una mira migliore).
Finisce il primo tempo dopo un assedio FortAlamico e il mister inserisce Zonno al posto di Filippetti, la cui maglietta non verrà lavata perché priva di qualsiasi traccia di sudore. Vannini viene spostato a sinistra e la squadra guadagna equilibrio, o forse il Funo si è spompato per il gran premere. Infatti la ripresa mostra una situazione molto diversa, e il Due Madonne non solo passa la metà campo (cosa che nel primo tempo non era mai successa, a parte in occasione del gol) ma si rende pericoloso e Isidoro sbaglia sparando sul portiere un'ottima occasione. Il Funo prova ancora a essere pericoloso ma riesce solo a fare tiri da lontano e a creare qualche mischia (anche perché l'arbitro ogni volta che vede un po' di confusione si inventa un fallo a favore della difesa), mentre il Due Madonne è finalmente pericoloso in contropiede e prima del fischio finale Isidoro fa a tempo a mangiarsi un altro gol.
Fine.
Vittoria scacciacrisi, maturata in modo rocambolesco. La squadra era comunque rimaneggiata ma se la rigiochiamo 10 volte vincono nove volte loro. Speriamo a questo punto di aver abbandonato le secche della retrocessione (in quanto a retorica sportiva candido cannavò mi fa una pippa) e di veleggiare verso la sicurezza del centroclassifica. Il vostro cronista medita l'abbandono, a sera era talmente stanco che non riusciva a rimescolare la polenta, preparata biecamente da una moglie vendicativa. Si è cenato con polenta grumosa, riscattata però da vino abbondante quindi nessuno se ne è accorto.
L'altra volta ha portato fortuna quindi rinnovo l'augurio di emorroidi zeppeliniche a due imprenditori che molti di voi conoscono. In alternativa (a scelta dei medesimi) potrei commutare in un augurio di aereofagia rumorosa e irrefrenabile durante occasioni mondane, preferibilmente riprese dalla televisione. Ma forse per loro è troppo poco.
Allora i numeri da giocare sono:
- 10 (vittoria 1-0)
- 22 (2 rigori causati dal numero 2 Fortunato, sbagliati)
- 29 (2 gol sbagliati dal numero 9, Isidoro)
- 90 la quota a cui viene dato un gol di Isidoro nella prossima partita
- XX il numero del culo, che chi conosce la smorfia può aggiungere
Alla prossima, per l'ultima di andata.