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Dozza vs DM

Bentornati.

Ritorna il campionato amatori, che voi disperati amate seguire, dopo una lunga pausa invernale. Un campionato dove più che la tecnica conta il sentimento (che non è una invenzione dei comunisti per trombare gratis, come dice il nano pelato) un campionato in cui solo disadattati come me e voi possono provare interesse.

Cronaca povera di episodi perciò menerò il can per l'aia più del solito.

Si gioca sul campo Biavati, a Corticella, in un inedito lunedì sera. Il campo è illuminato meno di un night club ed è brugnoloso come la faccia di un quattordicenne segaiolo. Erba niente. Nell'impossibilità di usare il topexan sul campo le squadre dovranno adattarsi ai rimbalzi irregolari. I palloni peraltro fanno schifo.

La partita comincia malissimo: le due punte del Dozza sono veloci e sfuggenti, e in particolare "Dinone" Argentieri soffre il suo attaccante. Dopo un paio di folate offensive del Dozza succede il patatrac, il centravanti sfugge ad Argentieri che appoggia le sue gambone in peltro sul furbastro che cade a terra fulminato. Rigore e gol. 1-0.

Il Due Madonne comincia allora a premere ma non riesce a concretizzare che qualche mischia e calcio d'angolo, mentre il Dozza continua a essere abbastanza pericoloso in contropiede, anche perchè i difensori, in serata da piede a banana, rilanciano abbastanza a casaccio quindi è facile perdere il pallone a metà campo. Fra l'altro un attaccante del Dozza, forse sobillato, sferra una pallonata fortissima sul volto del vostro cronista, nel tentativo (inutile) di migliorargli i connotati. A parte un leggero pseudo-siliconaggio di labbra e naso nessuna conseguenza (e non ridete che il naso mi fa ancora male).

Comunque in finale di tempo il Due Madonne passa: punizione dal limite (credo per tuffo di "Cagnotto" Coppini, che peraltro ha giocato molto meglio del solito), l'allenatore del Dozza continua misteriosamente a gridare "state chiusi" alla barriera durante le lunghe fasi di preparazione del tiro, il tiro di Bove e la barriera che naturalmente si apre (evidentemente l'allenatore conosceva i suoi polli). Gol 1-1 e tutti negli spogliatoi.

Nel secondo tempo entrano i 100 Kg di Isidoro (per dare peso all'attacco) e i 38 anni di Miceli (per velocizzare la difesa). Lo spettacolo è (al solito) raccapricciante. La squadra migliora nel nuovo assetto perchè Venturelli sulla fascia rende molto di più (cioè comincia effettivamente a giocare) e il Dozza ha rallentato il suo pressing. Comunque ci sono occasioni da entrambe le parti, anche se le più ghiotte sono del Dozza, con una parata notevole di Battaglia (ritiro la mia congettura sul fatto che di sera non ci veda una cippa), e un gol annullato per motivi misteriosi.

Gli ultimi minuti sono un po' convulsi anche perchè i difensori del Due Madonne hanno 115 anni in 3 e un minimo si sente.

Commento: rientro abbastanza positivo per il Due Madonne, con pareggio esterno tutto sommato meritato. Il nuovo assetto offensivo, con Bove e Ricci, non ha prodotto faville come sperato (anche perchè a Bove sarebbe utile venire ogni tanto all'allenamento). Dinone è incappato in una serata negativa ma ha trovato un attaccante inadatto alle sue caratteristiche, Venturelli e Coppini complessivamente sono stati in buona serata, Isidoro abbastanza evanescente ma il siculo brasileiro è entrato quando in attacco arrivavano pochi palloni giocabili. Buona prestazione di Pellegrini e Cuzzani mentre in difesa ottima prestazione di Gherardi. Il canuto Morelli si è salvato con il mestiere e i colpi di testa da una giornata in cui non ha azzeccato un passaggio.

Un saluto dal vostro cronista e alla prossima.

 

 


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Last update: 31/07/2002; 15.46.04.