Updated: 10-06-2003; 12:41:46.
La stanza dei libri
Scritti, appunti, pensieri, recensioni, pettegolezzi sulla letteratura a cura di Manuela Angelini
        

Martedì, 17 dicembre 2002

A picture named tscrittori.jpgMedical Thriller. Un analgesico per il mal di testa, una multinazionale farmaceutica, un blister di pillole anticoncezionali. Ecco i "protagonisti" dei tre racconti racchiusi in Medical Thriller (Einaudi Stile Libero, 2002, 12 euro). Tre gli autori - in ordine di apparizione - Carlo Lucarelli (Rapidamente), Giampiero Rigosi (No smoking), Eraldo Baldini (Una lunga quaresima di paura), tre gli stili, le trame, il modo di condurre le storie. Unico il tema trattato: i farmaci e le aziende farmaceutiche (che, svelano i tre scrittori, hanno commissionato i racconti - poi rimaneggiati per la pubblicazione in volume) e il genere letterario prescelto: il giallo.
E se i romanzi/racconti di genere sono ormai stati sdoganati dalla critica più accorta, in Medical Thriller non sembra che la scelta sia del tutto meritata. Il dibattito è noto. Giallo, azione, fantasy (e altri tipi di scrittura) fino a qualche anno fa erano considerati letteratura di serie B, poi si è capito che dietro a una struttura "fissa" potevano celarsi ambientazioni, personaggi, stili narrativi di buona se non addirittura ottima qualità. Ma in Medical Thriller le storie non decollano. Certo, c'è dietro il mestiere e si vede (i tre autori, Lucarelli in primis, sono noti e "quotati") ma il livello resta bassino. In nessuno dei tre racconti troviamo una caratterizzazione psicologica dei personaggi che ci dia un qualche sussulto, o una descrizione d'ambiente che vada a scavare un po' al di sotto della superficie... Insomma, tre thriller discreti, ma siamo ben lontani da - ad esempio - P.D. James o Elizabeth George. (by Manuela Angelini)


6:16:57 PM    comment []

Lunedì, 25 novembre 2002

A picture named locandina.jpgPossessione. È una storia romantica, lo dice il titolo stesso del volume ("Possessione. Una storia romantica") di Antonia S. Byatt (Einaudi, 1992). Ma è anche un romanzo dotto, ricco di riferimenti letterari, di notazioni sulla scrittura, sulla storia della letteratura, sull'analisi critica. E non poteva essere altrimenti, visto che la Byatt è una studiosa di primo piano in Inghilterra, dove ha pubblicato parecchi saggi. "Possessione" può sembrare di non facile lettura, visto che contiene generi letterari diversi. Poesie, poemetti, brani di lettere... "Possessione" è la storia di un amore (fisico, reale, doloroso) ma anche di una passione per la scrittura altrettanto reale, fisica e dolorosa.
Il romanzo si svolge su due piani. Da una parte la ricerca, fatta da due studiosi contemporanei, di un carteggio inedito tra due poeti dell'800, dall'altra la vicenda dei due scrittori vittoriani - sposato lui, forse gay lei - uniti in una storia d'amore in cui la letteratura e la passione convivono e si sovrappongono.
Recentemente portata sugli schermi da Neil LaBute (tra gli interpreti figura anche Gwineth Paltrow), "Possessione" coinvolge anche al cinema, in una trasposizione molto fedele al libro. (by Manuela Angelini)


10:38:06 AM    comment []

Martedì, 13 agosto 2002

A picture named 8845916839.jpg L'ultimo massaggio. E' uno smilzo librettino di 95 pagine, ma contiene battute fulminanti. A proporcelo è Alan Bennett, famosissimo (in patria) autore teatrale inglese. Nel romanzo La cerimonia del massaggio (Adelphi, 2002, euro 6,20) assistiamo al funerale di un massaggiatore. Nella chiesa sono raccolti clienti vip ma anche persone anonime, tutte accomunate dall'aver avuto a che fare con le mani (e non solo) di Clive Dunlop, il defunto. Sì, perché Clive faceva un uso generoso del suo corpo, e tutti i presenti alla celebrazione, oltre a stendersi sul lettino dei massaggi, sono anche entrati nel suo letto. Comprensibile quindi che si scateni il panico quando in chiesa si sparge la voce che Clive è morto di Aids.
Ma al di là della trama, ciò che rende interessante "La cerimonia del massaggio" è la leggerezza (mai superficiale) con cui Bennett tocca temi importanti e a volte drammatici. E così, oltre all'Aids, nel volume si tratta di omosessualità, della pochezza di un certo ambiente altoborghese, di religione... L'ironia con cui Bennett critica la società contemporanea, con i suoi miti e i suoi riti, è lucida e pungente senza diventare volgare né pedante. E' la stessa ironia, unita alla medesima leggerezza, che troviamo nel precedente libro di Bennett - Nudi e crudi, Adelphi, 2001 - in cui una coppia benestante si trova la casa svaligiata dai ladri. Anche in questo romanzo, il pretesto narrativo introduce temi di primo piano, quali l'importanza - o la nullità - del possedere delle cose, la capacità di ricominciare dopo un evento traumatico ecc.
I libri di Bennett, nonostante l'apparente semplicità della trama e l'indubbia comicità dello stile, suscitano una riflessione non imposta che solo il lettore può decidere se affrontare. O chiudere il libro, viceversa, con una tranquilla risata. (by Manuela Angelini)


9:18:19 PM    comment []

Giovedì, 11 luglio 2002

A picture named MCEWAN_espiazione0.gif Espiazione. Famoso lo era già tra gli amanti della narrativa contemporanea, ma con il suo ultimo romanzo Ian McEwan è diventato - perlomeno nel suo paese, l'Inghilterra - una vera celebrità. Riconoscimenti più che meritati, visto che Espiazione (Einaudi, pag. 387, euro 18) è un libro davvero da leggere. Innanzitutto per il linguaggio preciso e rigoroso - riportato dall'ottima traduzione di Susanna Basso - e poi per la sua complessità. "Espiazione" è un esercizio di stile, in cui l'autore propone punti di vista, ambientazioni e luoghi tra loro diversissimi e apparentemente incompatibili in uno stesso testo. E invece tutto torna. Le quattro parti in cui il romanzo è suddiviso mostrano la mollezza di una calda estate inglese in una ricca casa di campagna negli anni Trenta, l'orrore della guerra con la ritirata di Dunkerque e le corsie di un ospedale, e infine la vecchiaia della protagonista. Ma "Espiazione" è anche una storia d'amore, di un amore forte e vero, è anche il racconto della passione per la scrittura, è anche - il titolo lo suggerisce - la colpa, il pentimento, il tentativo di redenzione. (by Manuela Angelini)


12:36:13 PM    comment []

Venerdì, 21 giugno 2002

A picture named 20364.gif La (s)mania dello shopping. Si legge d'un fiato, sorridendo e divertendosi. Anche perché è facile identificarsi in Becky, la protagonista di "I love shopping" di Sophie Kinsella (nella foto), e nella sua mania dello shopping. Quante volte è sufficiente un piccolissimo momento di sconforto per avere l'alibi e comprarsi qualcosa di nuovo? Oppure l'arrivo dei saldi che permettono di acquistare "risparmiando" (!).
Le scuse per far shopping sono infinite e l'autrice - una giornalista economica inglese che ha avuto con questo libro un enorme successo in tutto il mondo - ce ne propone una bella sfilza, nel suo stile frizzante e allegro.
Insomma, il libro è divertente e va benissimo come lettura soft sotto l'ombrellone, ma offre anche spunti di riflessione seria. Il primo elemento, puramente psicologico, riguarda il bisogno di gratificazione che sta dietro lo shopping compulsivo. E allora una piccola autoanalisi per imparare a volersi più bene senza svuotare il portafoglio... chissà, magari aiuta.
Il secondo spunto di riflessione è invece di tipo politico. Cosa ne sarebbe della nostra economia se tutti imparassimo a essere consumatori responsabili e comprassimo solo le cose che ci servono veramente? Il rischio è un crollo verticale del mercato e forse tutti diventeremmo davvero più poveri. La soluzione? Sophie Kinsella non dà ricette. Anzi, ci propone un seguito, ancora fresco di stampa, "I love shopping a New York". (by Manuela Angelini)


6:12:13 PM    comment []

© Copyright 2003 Michele Marziani.
 
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