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Lola
Strappami il cuore con denti di gioia
stringi oleose fanfare di sogni
grida per attimi di secolare follia
danza all'ombra di uno specchio umano
impara il rischio come memoria
fracassa il tempo nell'infinito
non temere riflessi arditi
nè pianti lunghi di amori brevi
l'anima mia è speziata di brughiera
è sapida di fumi senz'allegria
di ombre odorose d'altro tempo
vorrei aprirti un mondo lieve
e non il denso delle parole
sentire dita scavarmi l'anima
e dirti sì, stavo aspettando
ma vanità e sconfitta sono in agguato
frugano varchi nella memoria
salano ferite mai corrisposte
chiedono pietà per una pelle stanca
carezze pronte ad ogni evenienza
e un goccio d'anima da ricordare
strappami a queste ore senza rimorsi
lenisci l'inconsolabile tristezza del mondo
leggi le cicatrici di occhi ormai grigi
e chiedi...
allora otterrai lamenti
frammenti di risposta
cocci di mondi sepolti
e polveri da scrollare
non ti aspettavo adesso
tra queste mani senza desideri
nelle pieghe di carni antiche
ti offro allora ginestre lungo i dirupi
invisibili nel buio delle gelate
scheletriche nelle albe d'inverno
credimi,
non ho più sogni da colorare
soltanto i segni di un'altra vita
e tempo, tanto, per il dolore.
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