Appunti di viaggio
Il taccuino di Michele Marziani, giornalista folgorato da Internet, appassionato di cibo e di vino, pescatore impenitente, innamorato della complessità e incuriosito dalla vita.
        

Italia di seconda classe

Chissà cosa pensava Anna mostrando al suo grosso, peluche la stazione di Isola della Scala, mentre i genitori si apprestavano a scaricare le valigie? Valigie per un lungo viaggio, da Brindisi a qui, dove il papà di Anna ha trovato lavoro. Non c'è tempo per pensare ad Anna, il treno riparte verso Verona e porta con sé la storia del prete di colore che sorriderà al ragazzino sorpreso di vedere un prete "davvero tutto nero". O la voglia di stadio di Mario e Francesco alle prese con il walkman, i brufoli e la prima sigaretta. Anche quella di Aldo è la prima sigaretta, da 25 anni, ogni mattina, prima di prendere il regionale per Novara. Ore 7,14, stazione di Gozzano. Non c'è più la locomotiva a vapore, non c'è più la biglietteria, ma lui, come tutti i pendolari, gli studenti, gli operai, è sempre lì, sempre in treno, sempre in seconda classe.

Italia di seconda classe è un viaggio attraverso l'Italia, dai confini con la Slovenia nuovo paese d'Europa, fino a vedere il mare, a sud della Sicilia. Da Gorizia a Trapani e poi da Catania a Bressanone, in un itinerario di frammenti, di vite vissute, di persone che ogni giorno vivono il treno come metafora della vita, una vita in seconda classe, senza prenotazione, senza supplementi. Di fronte al mondo patinato degli Eurostar che la televisione offre come modello nel quale rispecchiarsi, c'è un'altra Italia, quella dei regionali e degli interregionali, tante fermate, qualche ritardo e le contraddizioni di una vita quotidiana giocata lungo la ferrovia.
Il treno, nel bene o nel male, è sempre lo spaccato di un paese, la metafora di una nazione.

Con Italia di seconda classe vorrei fotografare questo mondo ferroviario, attraverso il mio diario di viaggio da cronista aperto all'incontro con tutte le situazioni. Ma, al tempo stesso, mi piacerebbe raccontare un Paese visto attraverso la ferrovia, con un occhio all'economia, al lavoro, all'ambiente, alla storia e - perché no? - al turismo e l'altro puntato sulle persone, sui protagonisti di questo mondo in movimento, per amore o per forza. Un racconto in punta di penna, ma anche di immagini visto che ho intenzione di viaggiare con una fotocamera digitale.

In pratica:
- Ogni sera, alla fine di ogni tappa, la cronaca quotidiana su Internet, in un weblog aperto per l'occasione.
- Un reportage settimanale su un quotidiano o un periodico.
- Una mostra fotografica.
- Alla fine, una pubblicazione. Un volume che racconta la storia di questa Italia che non si vede, che viaggia in treno, che cambia casa, città, continente, lavoro... O viceversa non cambia mai e si vede passare davanti la vita con la puntualità dell'orario del treno.
- Non è da scartare l'idea, questa ancora da sviluppare, di realizzarne un format televisivo.

Fasi e tempi. La progettazione dell'itinerario e la preparazione del viaggio sono già state fatte. L'ufficio stampa è pronto, così come il weblog dedicato a Italia di seconda classe. La durata del viaggio è di 21 giorni.
Ora mancano solo le risorse (ovvero i soldi e neppure tanti) e l'interesse da parte di qualche editore all'operazione.



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Last update: 10-06-2003; 11:58:26.