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Proposta

....Protagonisti dell’iniziativa insieme al Movimento Italiano Genitori e all’
On. Michele Baldi (Alleanza Nazionale) anche l’On. Fabrizio Panecaldo
(Lista per Veltroni) delegato dal sindaco per i parcheggi.
<< E’ un gesto che non costa nulla in termini di economia di bilancio
della città ma che manifesta grande civiltà e attenzione nei confronti
delle mamme.>> ha detto l’On. Michele Baldi. <<Le difficoltà di mobilità
cui queste vanno incontro nel momento più bello della loro vita – ha
proseguito il consigliere comunale di Alleanza Nazionale - possono essere
risolte da questa amministrazione in modo intelligente con queste
soluzioni e una maggiore sensibilizzazione>>.
Dall’ “Indagine sulla vivibilità e mobilità delle donne in gravidanza e
nel puerperio nella città di Roma” condotta dal Movimento Italiano
Genitori è emerso un disagio diffuso: sebbene la maggioranza dichiari di
utilizzare abitualmente per spostarsi uno o più mezzi pubblici, ben il 35%
vi rinuncia per tutta la gravidanza e solo il 6% continua ad usufruirne
fino al parto. La mancanza di un posto a sedere riservato (86%), seguito
dall’eccessivo affollamento (55%) e dalla cattiva qualità dell’aria (37%)
sono i disagi che inducono le donne a non usufruire dei servizi di
trasporto. Anche l’impiego della propria auto viene percepito come
disagevole. Il 99% delle donne in attesa e il 95% di quelle con figli
dichiara che troverebbe utile avere un parcheggio riservato sotto casa.
<<E’ un iniziativa pilota che intendiamo portare anche in altre città
italiane>> ha affermato Maria Rita Munizzi Presidente del Moige. << La
tutela della maternità e dei minori consiste anche nel rendere le città
più vivibili e a misura di mamma e bambino anche per ciò che concerne la
loro mobilità >>. <<E’ inaccettabile – ha proseguito - che un numero
crescente di mamme si lamenti di dover stare per lunghi tragitti in piedi
sui mezzi di trasporto pubblici, urge una campagna di sensibilizzazione a
riguardo>>.
L’indagine è stata condotta su 800 donne con figli e in gravidanza. La
difficoltà di spostamento e la mancanza di strutture adeguate vengono
percepite dalle gravide come una minaccia alla propria salute e a quella
del bambino ed indicano fra i possibili effetti negativi dello stress e
dello sforzo fisico: parto prematuro, aborto e basso peso alla nascita.
Per il loro stato di gravide e puerpere desiderano: maggiori diritti
(55%), maggiori attenzioni (16%), contributi speciali (23%), uno sportello
dedicato (45%).


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Last update: 13/02/2003; 17.24.38.