Me lo aveva accennato questa sera un mio caro amico, a cena.....ora che ho letto meglio la notizia, non mi resta che constatare - con profondissima tristezza - ancora una volta la totale impotenza di fronte alla barbarie atavica di milioni di esseri umani su Terra: questi sono casi in cui non trovo termini per esprimere il mio orrore, la vergogna, l'imbarazzo di guardare negli occhi un essere umano come questi signori. I fatti:
- 22 Giugno 2002. Pakistan, villaggio di Mirwali, nei pressi della città di Muzaffargarh, nel Punjab.
- Un ragazzino di 11 anni viene visto in compagnia di una donna più grande di lui ed appartenente ad una tribù di rango superiore.
- Si riunisce il Consiglio della Tribù e condanna la famiglia del ragazzino secondo un'antica legge locale
- 4 energumeni della tribù chiudono la sorella del ragazzino, Mukhtar Bibi, in una capanna e - a turno - la violentano senza pietà per un'ora, mentre al di fuori un centinaio di persone della tribù assiste senza intervenire.
- I quattro escono indisturbati e tornano alle loro occupazioni. La ragazza resta per un'ora abbandonata nella capanna, senza che nessuno intervenga.
- La polizia Pakistana interviene una settimana dopo e riesce ad arrestare uno della gang punitiva.
Certo capisco la povertà, comprendo la lontananza, considero la differenza culturale e del patrimonio tradizionale, ...sono disposto a mettere sul piatto tutta la mia tolleranza e comprensione. Ma quando arrivano queste notizie - quando arrivano (!!) - la mia sensazione di disprezzo e vergogna per questo tipo di esseri umani è totale e senza appello. Non posso, nè voglio essere giudice....ma se qualcuno mi avesse riferito che una bomba intelligente o stupida fosse stata sganciata volontariamente o per errore sul Consiglio della Tribù e suoi suoi sgherri, non credo che avrei battuto un solo ciglio.
2:38:48 AM
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