Updated: 23/01/2004; 17.00.48.
In punta di piedi
Il Blog di Lorenzo Giuggiolini
        

martedì 27 maggio 2003

Come sopravvivere al 28 maggio 2003

 

Vivo, in ufficio, a stretto contatto di gomito con due juventini, uno dei quali (il capo) manda con gli altoparlanti del computer ogni cinque/dieci minuti l’inno della Juventus, e ha detto che lo farà fino a domani sera: gli serve per caricarsi, per “dare tutto” nella finale. Non posso cercare solidarietà in sua moglie (anche lei in ufficio con noi) perché, figuriamoci, è milanista! Se non fosse che sono socio, e non dipendente, credo che ci sarebbero tutti gli estremi di un gravissimo caso di “mobbing”… Ma questo è niente, di fronte alla domanda insistente che mi ronza continuamente in testa, e alla quale non so ancora dare una risposta: “Cosa farò domani sera alle 20,30?”. Vediamo di affrontare ora l’argomento.

 

Opzione 1: “Guardo la partita”.

In questo caso occorre trovare un modo di comportamento dignitoso di fronte a mia moglie (che non guarda le partite, ma si dichiara, ahimè, juventina!), e soprattutto qualcosa che distolga la mente, del tipo: “Guardo la TV, ma penso ad altro”. Devo tenere il volume molto basso, in modo da essere continuamente disturbato dal più piccolo rumore (e con i bambini in casa questo non è affatto difficile!). Posso anche lasciare “casualmente” il telecomando in mano loro, e far finta di arrabbiarmi se cambiano canale. Devo ricordarmi di fare ogni tanto qualche commento del tipo: “Che spettacolo per gli italiani… Una bella soddisfazione di fronte agli inglesi… Questa è la rivincita per la delusione dei mondiali…” e così via… Non guasta qualche commento “tecnico” di approvazione verso le giocate di Del Piero o di Inzaghi. Insomma, occorre dimostrare di essere realmente interessati allo spettacolo, tanto chiunque vinca è sempre una squadra italiana!!!

 

Opzione 2: “Non guardo la partita”.

E’ un gravissimo errore ammettere di non guardare la partita perché tanto “…non me ne frega niente, e mi farebbe solo inca..are!”. Bisogna invece mostrarsi superiori al basso livello del tifo calciofilo, magari tirando fuori tutto il repertorio delle più banali frasi fatte: “Uffa… miliardi e miliardi per ventidue uomini in mutande che corrono dietro un pallone… Sì, una volta seguivo il calcio, ma ora è diventato uno schifo… è solo una questione di soldi… non ci si diverte più… Io guardo solo la nazionale, anche se dopo i mondiali…” e via discorrendo! Posso anche dire che “Sì, mi piacerebbe guardare la partita, ma proprio stasera ho una riunione importante fissata già da tempo…”. Ho anche l’urgenza di innaffiare il giardino, che sta soffrendo molto per i due mesi e passa di siccità, e mi dispiacerebbe far seccare il prato, ottenuto con così tanto lavoro e passione… Naturalmente non posso perdere la puntata odierna di “Mi manda Raitre”, che proprio stasera tratta di un problema che mi riguarda da vicino… Oppure possiamo uscire: ormai fa caldo, e una passeggiata coi bambini è proprio quello che ci vuole, mia moglie me lo dice da un po’ di tempo, e per lei posso ben rinunciare ad una partita!

 

Opzione 3: “Faccio uscire mia moglie e i figli, li mando a prendere un bel gelato con la scusa che voglio vedere la partita in pace, mi chiudo in camera e… MI METTO A PIANGERE COME UN BAMBINO!”


5:03:16 PM    comment []

venerdì 28 febbraio 2003

Spegni il regime... accendi l'onestà.

E' questo lo slogan apparso sul sito ufficiale della Lega Nord, insieme all'esortazione e alle relative istruzioni dettagliate per non pagare il canone TV. Io non sono molto contento di pagarlo, anzi, guardo sempre meno la TV (cosa alquanto salutare, visto quello che ci offre!), ma a quanto ricordo la Lega è un partito di governo, quindi alla guida di questo "regime"... e se questa forma di "protesta" servisse davvero a spegnere la Lega?


9:32:01 AM    comment []

martedì 25 febbraio 2003

 

La diplomazia 

 

-         Hallo?

-         Ciao George, sono io…

-         Io chi?

-         Io… Silvio… ricordi?

-         Ah... Silvio il cow boy?

-         Cavaliere, George, Cavaliere!

-         Eh, ma come siete pignoli voi italiani… e poi… vai dicendo in giro che sei mio grande amico, posso pure chiamarti come voglio, no?

-         Va beh, come vuoi tu. Senti, non so come dirtelo, ma io ti ho chiamato per…

-         Alt! Non dirmi che anche tu ti sei fatto abbindolare da quei quattro fanatici con le bandiere a strisce.

-         No, ma…

-         Se poi fra qualche anno il petrolio non ce lo danno più gliela do io la pace a quelli là!

-         Sì, non ti arrabbiare, io…

-         Tu cosa hai fatto? Li hai lasciati fare, hai lasciato che mi prendessero in giro coi loro stendardi?

-         Ma no… ho dovuto mostrarmi un po’ più mobido nei loro confronti… ho detto loro che ti avrei parlato “con franchezza”, tanto per dire qualcosa, ma poi con te è tutto un altro discorso!

-         Che significa, che con me non sei franco? Tu lingua biforcuta?

-         Cosa vai a pensare… certo che sono franco… con te ho una sola parola, è con gli altri che…

-         Ah, ah, ah, che simpatici voi italiani… sempre a fare battute!

-         Sono contento che sei allegro.

-         Allegro? Sono inc…..to nero. Tutti contro di me. I pacifisti…

-         Io non li sopporto quelli!

-         E i no global

-         Ah, questi poi…

-         E i russi…

-         Beh, da quelli te lo dovevi aspettare

-         Adesso anche i francesi…

-         Ah, se ci fossi stato io qualche anno fa… col cavolo che avremmo fatto l’europa coi francesi!

-         Bravo Silvio, tu mi capisci. Tu sei d’accordo che dobbiamo mandare a casa Saddam, vero?

-         Sì, sì… ma perché non l’ha fatto tuo padre nel 90?

-         Non me ne parlare… è la mia dannazione… non passa giorno che non glielo dica… era arrivato a due passi… ma lui è un brav’uomo e si è commosso!

-         Ah… gente di vecchio stampo!

-         Puoi dirlo forte… a quest’ora l’Iraq era già nostro e potevamo dedicarci direttamente  alla Corea, senza darle il tempo di organizzarsi, e invece…

-         Che c’entra la Corea?

-         E’ comunista…

-         Ah già, allora io dovrei bombardare il tribunale di Milano con tutta la magistratura!

-         Come dici?

-         No, è una storia lunga…

-         Ah beh…

-         Ehm… mi consenta!

-         Che fai, mi dai del lei adesso?

-         No, no, è un modo di dire. Solo che…

-         Hai ragione, mi avevi chiamato per dirmi qualcosa… allora?

-         Io… beh… ehm…

-         Dai, non aver timore, sai che sono comprensivo con tutti!

-         Oooooohhhh!

-         Che fai, sfotti?

-         No, no… e va beh… Sai che c’è il festival di San Remo…

-         No, cos’è?

-         Ehm… è una gara di canzoni, molto seguita da tutti gli italiani. Praticamente l’evento dell’anno.

-         Voi italiani mi piacete sempre di più!

-         E devi sapere che a presentarlo è Pippo Baudo.

-         Ah, sì, lo conosco.

-         Lo conosci? E come?

-         Ehi… con chi credi di parlare… e i nostri sevizi segreti che ci stanno a fare? Ehm… sì, dovrebbe essere una specie di ministro della televisione…

-         Sì, appunto!

-         E che c’entro io?

-         Beh… devi sapere che Pippo Baudo ha annunciato che se ci sarà l’attacco all’Iraq, non potrà svolgersi il festival, per dare spazio alle notizie in TV!!!

-         Bravo, mi pare giusto, proprio bravo. E ripeto… io che c’entro?

-         Ehm… sì… cioè…

-         Dai, non farmi perdere altro tempo…

-         Volevo solo chiederti…

-         E allora?

-         Non potresti dare più tempo agli ispettori… che so io, fino a metà marzo… così il Festival si svolgerà regolarmente?

-         Ah, questo si dice parlare chiaro, con franchezza. E va bene, tanto settimana più, settimana meno fa poca differenza, anzi, faccio contenti pure quei fetenti di francesi.

-         Ecco, proprio quello che stavo per dirti… allora ci stai?

-         Sì, sì, ci sto!

-         Grazie, grazie, grazie…

-         Il festival, eh?… e bravo il mio cow boy…

-         Cavaliere, George, Cavaliere…

-         Sì, sì… il Generale Custer sarai…

 


5:46:16 PM    comment []

martedì 11 febbraio 2003

Nel mondo per l'umanità e la pace.         

Avevo annunciato l'incontro con un volontario di Medici Senza Frontiere.

Ecco come è andata.


11:56:16 AM    comment []

martedì 4 febbraio 2003

Sabato prossimo a Loreto (la mia città), nell'ambito di un'iniziativa per la pace promossa dalla locale Azione Cattolica, si terrà un incontro con Riccardo Grifoni, medico, vice presidente dell'associazione Medici Senza Frontiere. Parlerà delle sue esperienze in Afghanistan, Angola e Liberia e del modo di promuovere la pace non con le parole, nè con la politica, ma operando nelle emergenze per salvare vite umane, da qualsiasi parte siano schierate. Nell'occasione verrà inaugurata nella Sala Mostre Comunale una mostra fotografica, sempre di MSF, dal titolo "Cronache dalla Palestina".

Io sono tra i promotori dell'iniziativa, e approfitto di questo mio spazio per farne un po' di pubblicità.


12:45:52 PM    comment []

mercoledì 29 gennaio 2003

Storia di ordinaria... sanità.

Ho avuto recentemente questa esperienza, e voglio raccontarla un po' come sfogo, un po' per riderci su, adesso che tutto è finito bene.


5:40:54 PM    comment []

lunedì 27 gennaio 2003

State tranquilli...

"Non cambia nulla, c'è continuita". Questa l'affermazione di Paolo Fresco, presidente della FIAT. A me non pare una notizia rassicurante.


11:01:51 AM    comment []

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