
La diplomazia
- Hallo?
- Ciao George, sono io…
- Io chi?
- Io… Silvio… ricordi?
- Ah... Silvio il cow boy?
- Cavaliere, George, Cavaliere!
- Eh, ma come siete pignoli voi italiani… e poi… vai dicendo in giro che sei mio grande amico, posso pure chiamarti come voglio, no?
- Va beh, come vuoi tu. Senti, non so come dirtelo, ma io ti ho chiamato per…
- Alt! Non dirmi che anche tu ti sei fatto abbindolare da quei quattro fanatici con le bandiere a strisce.
- No, ma…
- Se poi fra qualche anno il petrolio non ce lo danno più gliela do io la pace a quelli là!
- Sì, non ti arrabbiare, io…
- Tu cosa hai fatto? Li hai lasciati fare, hai lasciato che mi prendessero in giro coi loro stendardi?
- Ma no… ho dovuto mostrarmi un po’ più mobido nei loro confronti… ho detto loro che ti avrei parlato “con franchezza”, tanto per dire qualcosa, ma poi con te è tutto un altro discorso!
- Che significa, che con me non sei franco? Tu lingua biforcuta?
- Cosa vai a pensare… certo che sono franco… con te ho una sola parola, è con gli altri che…
- Ah, ah, ah, che simpatici voi italiani… sempre a fare battute!
- Sono contento che sei allegro.
- Allegro? Sono inc…..to nero. Tutti contro di me. I pacifisti…
- Io non li sopporto quelli!
- E i no global
- Ah, questi poi…
- E i russi…
- Beh, da quelli te lo dovevi aspettare
- Adesso anche i francesi…
- Ah, se ci fossi stato io qualche anno fa… col cavolo che avremmo fatto l’europa coi francesi!
- Bravo Silvio, tu mi capisci. Tu sei d’accordo che dobbiamo mandare a casa Saddam, vero?
- Sì, sì… ma perché non l’ha fatto tuo padre nel 90?
- Non me ne parlare… è la mia dannazione… non passa giorno che non glielo dica… era arrivato a due passi… ma lui è un brav’uomo e si è commosso!
- Ah… gente di vecchio stampo!
- Puoi dirlo forte… a quest’ora l’Iraq era già nostro e potevamo dedicarci direttamente alla Corea, senza darle il tempo di organizzarsi, e invece…
- Che c’entra la Corea?
- E’ comunista…
- Ah già, allora io dovrei bombardare il tribunale di Milano con tutta la magistratura!
- Come dici?
- No, è una storia lunga…
- Ah beh…
- Ehm… mi consenta!
- Che fai, mi dai del lei adesso?
- No, no, è un modo di dire. Solo che…
- Hai ragione, mi avevi chiamato per dirmi qualcosa… allora?
- Io… beh… ehm…
- Dai, non aver timore, sai che sono comprensivo con tutti!
- Oooooohhhh!
- Che fai, sfotti?
- No, no… e va beh… Sai che c’è il festival di San Remo…
- No, cos’è?
- Ehm… è una gara di canzoni, molto seguita da tutti gli italiani. Praticamente l’evento dell’anno.
- Voi italiani mi piacete sempre di più!
- E devi sapere che a presentarlo è Pippo Baudo.
- Ah, sì, lo conosco.
- Lo conosci? E come?
- Ehi… con chi credi di parlare… e i nostri sevizi segreti che ci stanno a fare? Ehm… sì, dovrebbe essere una specie di ministro della televisione…
- Sì, appunto!
- E che c’entro io?
- Beh… devi sapere che Pippo Baudo ha annunciato che se ci sarà l’attacco all’Iraq, non potrà svolgersi il festival, per dare spazio alle notizie in TV!!!
- Bravo, mi pare giusto, proprio bravo. E ripeto… io che c’entro?
- Ehm… sì… cioè…
- Dai, non farmi perdere altro tempo…
- Volevo solo chiederti…
- E allora?
- Non potresti dare più tempo agli ispettori… che so io, fino a metà marzo… così il Festival si svolgerà regolarmente?
- Ah, questo si dice parlare chiaro, con franchezza. E va bene, tanto settimana più, settimana meno fa poca differenza, anzi, faccio contenti pure quei fetenti di francesi.
- Ecco, proprio quello che stavo per dirti… allora ci stai?
- Sì, sì, ci sto!
- Grazie, grazie, grazie…
- Il festival, eh?… e bravo il mio cow boy…
- Cavaliere, George, Cavaliere…
- Sì, sì… il Generale Custer sarai…
5:46:16 PM
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