| April 2004 | ||||||
| Sun | Mon | Tue | Wed | Thu | Fri | Sat |
| 1 | 2 | 3 | ||||
| 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 |
| 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 |
| 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 |
| 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | |
| Mar May | ||||||
7:58:30 PM

Finalmente un rimedio efficace contro il sovrappeso!
Vera e propria rivoluzione nel campo del dimagrire, la Hoodia Gordonii è un cactus che cresce in Sud Africa, di cui i bushmen dell'etnia San si servono da tempi immemorabili durante le loro campagne di caccia. Lo stelo di questo pianta permette di stare parecchi giorni senza quasi bere ne mangiare.
Studi hanno mostrato che questa incredibile capacità di taglia-fame è dovuta ad una molecola particolare della hoodia gordonii. Quest'ultima agisce sul cervello come lo fa il glucosio, pero' in modo molto piu' importante, e senza delivrare nessuna caloria. La senzazione di fame vienne cosi naturalmente fermata.
E' dismostrato da prove cliniche da personne obesi, che l'assunzione di hoodia gordonii permette, senza sforzo ne effetto secondario, di ridurre la razione calorica del 30 al 40 %.
La Hoodia Gordonii accompagna cosi idealmente il ritorno ad una dieta equilibrata, fattore importantissimo di una perdita di peso definitiva.
L'azione della hoodia gordonii è sufficente. E' per questo che la si propone senza nessun additivo altro che la clorofilla, che serve a moderare il gusto naturalmente aspro. La sua concentrazione è 20 volte piu importante cha nella pianta-stessa.
COMPOSIZIONE : estratto secco purificato di hoodia gordonii (100 mg) concentrato a 20/1, clorofila naturale (10 mg). ECCIPIENTE : sorbitolo, celulose, stearate di magnesio. UTILIZZAZIONE : Assumere 2 a 4 compresse con mezzo bicchiere d'acqua prima del pranzo e della cena. Cura di un mese rinnovabile. PRECAUZIONI DI IMPIEGO : Riservato agli adulti. Sconsigliato alle donne incinte o allatanti, cosi come personne che si desidratano facilmente o con una pressione sanguigna alta.
>BUY SAFELY FROM HERE: hoodiashop >keywords: diet, dimagrire, hoodia, cactus, katus, soul, spiritual, spirituality, exploration, holistic, healing, jung, lugano, switzerland, virtual, swisspresence >submit by: Massimo D'Onofrio [Max's log: the ultimate spiritual exploration linksite.]
7:54:27 PM

Come la tribù sudafricana sconfisse la multinazionale
Riconosciuto al popolo San il «brevetto» sulle proprietà di una pianta, sfruttata commercialmente dalla Pfizer Cactus dietetico Da secoli i San (nella foto) conoscevano e utilizzavano le proprietà anti-fame del cactus Hoodia. Finché un giorno la Pfizer...
La popolazione africana dei San ha vinto la sua battaglia contro la Pfizer: la multinazionale farmaceutica ha finalmente riconosciuto ai San i diritti sulla commercializzazione del principio attivo del cactus Hoodia. Diritti che potranno fruttare ai San 6 milioni di dollari all'anno, notizia accolta con entusiasmo dalla comunità africana. «Si tratta di un successo incredibile e inaspettato - commenta felice Nigel Crawhall, direttore dell'Istituto San a Città del Capo - i porfitti della commercializzazione dell'estratto dall'Hoodia potrebbero essere decine di milioni di dollari. Per la mia comunità è una cifra quasi inimmaginabile».
Pianta originaria del Sud Africa, la Hoodia viene usata nella medicina tradizionale dei San perché inibisce lo stimolo della fame e per lo stesso motivo la Pfizer vuole usarla per ricavarne un farmaco contro l'obesità.
Il contenzioso sulla Hoodia è iniziato nel 2001, dopo che Pfizer ha acquistato il brevetto dell'estratto della pianta e ha programmato di commercializzarlo come farmaco naturale per la cura dell'obesità, stimando di aggiudicarsi così una larga fetta del mercato mondiale dei farmaci dimagranti. A questo punto Azione Aiuto e Bio Watch hanno denunciato il «furto di conoscenza» alla popolazione San e hanno sottoposto il caso, definito un atto di «bio pirateria», alle Nazioni unite, al Wto e ai media internazionali. La scoperta delle proprietà «dimagranti» del cactus Hoodia è infatti senza ombra di dubbio dei San, che da 27mila anni vivono nella regione del Sud Africa. Lo loro medicina tradizionale ha studiato per anni gli effetti inibenti dello stelo di Hoodia sullo stimolo della fame, ricavandone un preparato che i San usano per affrontare le lunghe marce a piedi nel deserto. E' stato solo di recente che alcuni ricercatori sono venuti a conoscenza della proprietà della pianta studiando proprio la medicina tradizionale San. Appena fatta la scoperta però, il Comitato per la ricerca scientifica ed industriale del Sud Africa ha identificato il principio attivo dell'Hoodia e l'ha venduto alla Phytopharm, che lo ha brevettato come «P57». Ottenuto il brevetto Phytopharm ha annunciato di aver trovato una cura potenziale per l'obesità priva di effetti collaterali, perché basata su un principio attivo naturale. L'effetto dell'annuncio è stata un'impennata nel valore delle azioni di Phytopharm, che poi ha venduto alla Pfizer, per 21 milioni di dollari, la licenza mondiale esclusiva per la commercializzazione del P57. Il tutto senza riconoscere alcun diritto ai San. Ma ora, dopo due anni di contenzioso, la multinazionale ha dovuto riconoscere il diritto dei San sulle loro conoscenze tradizionali. L'accordo raggiunto prevede che Pfizer riconosca ai San il diritto all'istruzione e al lavoro, nonché 6 milioni di dollari l'anno se il nuovo farmaco avrà successo.
From: il manifesto - quotidiano comunista - pag.8 http://www.ilmanifesto.it/g8/dopogenova/3e525b2a11b93.html
>BUY SAFELY FROM HERE: hoodiashop >keywords: diet, dimagrire, hoodia, cactus, katus, soul, spiritual, spirituality, exploration, holistic, healing, jung, lugano, switzerland, virtual, swisspresence >submit by: Massimo D'Onofrio [Max's log: the ultimate spiritual exploration linksite.]
7:33:01 PM

FARMACI - A chi i diritti sul cactus?
RECLAMARE I DIRITTI su una scoperta "rubata"? Una vera e propria epidemia che, è giunta (grazie ad un dottore di Medici senza Frontiere) a contagiare persino i boscimani sudafricani. Pomo della discordia è il raro cactus "Hoodia", che cresce nel deserto del Kalahari ed è dotato di proprietà anoressizzanti, sfruttate dagli uomini della tribù Khomani per sostenersi durante le lunghe battute di caccia. Il buon esempio ha ispirato il South Africa Council for scientific and industrial reserach (Csir), che ha isolato e brevettato il principio attivo vegetale, cedendone i diritti all'industria farmaceutica. Cifre ingenti hanno cambiato portafoglio e ora i Khomani vogliono la loro parte.
Il campo, infatti, è di quelli che "tirano": si parla di rimedi per l'obesità, mercato miliardario dato il trend del soprappeso nella civiltà occidentale (un adulto su quattro ha problemi con la bilancia). Per questo, il Csir non ha faticato a trovare il primo acquirente per il principio attivo di Hoodia: l[base ']industria biotecnologia inglese Phytopharm, che nel 1997 ha comprato i diritti per la sua commercializzazione e, dopo solo un anno, ha concesso la licenza del derivato farmacologico al gigante Pfizer. Nel passaggio di mano a più zeri (si parla di 32 milioni di dollari alla Phytopharm), l'estratto di cactus ha guadagnato in notorietà e cambiato nome: ora è P57, un ritrovato anti-obesità dalle prospettive d[base ']oro.
Certo, la pillola non farà il suo ingresso sul mercato prima di quattro-cinque anni, ma stando ai risultati di test preliminari condotti sull'uomo, resi noti poche ore fa, avrebbe un profilo di sicurezza, tollerabilità ed efficacia più che positivo. Per questo, P57 resta il catalizzatore degli investimenti della Phytopharm, che ha allestito coltivazioni industriali di Hoodia in quasi in tutto il mondo e sta sviluppando un derivato sintetico del principio attivo vegetale. Se anche i trial clinici su larga scala confermeranno le prime, fiduciose valutazioni, la commercializzazione del medicinale permetterà alla compagnia di tirare la boccata di ossigeno che le serve per rimettersi a galla: la Phytopharm, infatti, riceverà le royalty sulla vendita di P57 dalla Pfizer, licenziataria del farmaco, e dovrà corrispondere una quota pari al 10 per cento al Csir. Tutti, insomma, guadagneranno qualcosa.
Si spiega così la protesta dei Khomani, che accusano il Council e le industrie straniere di guadagnare sullo sfruttamento, del tutto ingiustificato, del loro patrimonio intellettuale tradizionale. Ma ora un accordo è stato siglato, fanno sapere dal Csir: sarà lo stesso ente per la ricerca, in quanto detentore del brevetto, a girare parte dei propri guadagni al popolo boscimano. Il modello, in pratica, sarà quello del benefit sharing: i dettagli devono ancora essere rifiniti ed è probabile che, dopo tutto, ai Khomani non arrivi che una piccola percentuale sulle vendite. Se P57 mantiene le promesse, comunque, vorrebbe dire un mucchio di soldi, più di quanti i cacciatori-raccoglitori sudafricani siano mai arrivati a contare. Non male per una tribù che alla Phytopharm credevano fosse... estinta!
MD
>BUY SAFELY FROM HERE: hoodiashop >keywords: diet, dimagrire, hoodia, cactus, katus, soul, spiritual, spirituality, exploration, holistic, healing, jung, lugano, switzerland, virtual, swisspresence >submit by: Massimo D'Onofrio [Max's log: the ultimate spiritual exploration linksite.]
7:08:16 PM