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 Lunedì, 24 maggio 2004
"La terra, gli animali e le piante sono regali del Creatore e l'umanità ne è custode; è nostro dovere aver cura di questi doni meravigliosi e di preservarli per le generazioni future." (nativi San)

Hoodia cactus shop




Tra i molti doni della fitoterapia dei popoli aborigeni al povero occidente risalta il cactus Hoodia che potrebbe risolvere una delle patologie più gravi dei paesi ricchi: l'obesità. Questo cactus è infatti usato da millenni dai boscimani San (Kung) ed altre tribu' per ridurre l'appetito; cresce principalmente nel deserto del Kalahari (ma anche in Nabimia, Angola e Botswana), trovandovi il suo habitat ideale con temperature che arrivano a 50°C. L'uso tradizionale consolidato di Hoodia da parte dei San permette anche a noi un'assunzione sicura e libera da effetti secondari. Ciò è stato confermato dalle prime ricerche. I San masticavano fette di questo cactus specialmente durante la caccia per essere indipendenti dai rifornimenti di cibo e acqua. Hoodia permetteva loro inoltre di mantenere i livelli di energia necessari. Gli Anikhwe del settentrione del Botswana cibano i loro figli con Hoodia per indurre disappetenza. I nativi della tribù Haijlom del settentrione della Namibia usano il succo di Hoodia per trattare le reazioni allergiche degli occhi e per curare gravi dolori dello stomaco. Fanno bollire dei pezzi di Hoodia nell'acqua e bevono la poltiglia. I Khomani del Nordovest del Sudafrica usano Hoodia per dimagrire. Le tribu' San intervistate, compresi gli Xun ed i Khwe, che tuttavia non abitano in Sudafrica, riferiscono che Hoodia serviva loro per reprimere la fame - mangiando il cactus due volte al giorno - durante le escursioni di caccia e per mantenere inalterato il livello di energia. Hanno pure riferito che hoodia ha lo stesso effetto sui cani da caccia.

"Ho appreso l'uso di Hoodia dai miei avi, esso è il mio cibo, la mia acqua e la mia medicina" dice Andries Steenkamp , un membro della tribu' dei San.

Le sostanze attive di Hoodia replicano l'effetto che il glucosio ha sulle cellula nervose del cervello, inducendo una sensazione di pienezza anche quando questa in effetti non c'è. Una delle molecole attive di Hoodia individuata da ricercatori inglesi della Phytopharm LTD inglese, fu chiamata P57. Essa sembra 10'000 volte più efficace del glucosio. L'uso di Hoodia ha ridotto nei soggetti sperimentali (da test eseguiti in doppio cieco in UK) il fabbisogno calorico quotidianodi 1'000 calorie. L'assunzione di calorie puo' dunque essere ridotta del 30-40%.

ATTENZIONE: una riduzione drastica del peso dovrebbe essere fatta solo sotto controllo medico, specialmente nel caso di diabete, cancro e malattie cardio-circolatorie. I bambini non dovrebbero assumere riduttori di appetito che sotto controllo medico.

Il popolo San (ca. 100'000 persone) ora vive in una Bidonville, ma un tempo, quando ancora era stabilito nel deserto, le sue antiche abitudini di vita a contatto con la natura garantivano ai suoi membri una vitalità ed una salute sconosciuta agli occidentali. La loro alimentazione era basata esclusivamente su prodotti naturali, con poca carne (da animali selvatici). Il popolo San si è cibato per millenni del cactus Hoodia allo stato naturale, cioè non lavorato, in un contesto di ottima salute e con effetti secondari nulli.

Dato che Hoodia è una pianta protetta e molto cara, bisogna accertarsi che esista una licenza delle autorità Sudafricane per la sua esportazione, anche per evitare falsificazioni.

USO delle pastiglie: 3-4 pastiglie due volte al giorno almeno mezz'ora prima dei pasti. Dopo alcuni giorni (da 3 a 8) compaiono secchezza buccale o inappetenza. A questo punto basta 1 pastiglia due volte al giorno.

Hoodia cactus shop





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5:57:40 PM    

 Lunedì, 17 maggio 2004
Trekkies' support for 'Enterprise' is out of this world! - By Gary Levin, USA TODAY

Never underestimate the passion of a Trekkie.

T'Pol "Can that contraption do anything to keep us on the air?" : Enterprise was the top vote-getter on USA TODAY's Save Our Shows poll.

Paramount

Star Trek: Enterprise won enormous support in USA TODAY's seventh annual Save Our Shows survey, as a record 70% of respondents (in part reflecting a coordinated effort) urged UPN to keep the latest edition of the long-running franchise, which next month completes its third season. Fox's Arrested Development - a critics' favorite but a ratings laggard - also won solid backing: 36.5% of voters wanted to save it. It was followed by Fox's Tru Calling with 28%. More than 43,200 ballots were cast in the survey, most of them online. This year's total is down from last year's record 57,000. The lower turnout might reflect the fact that of 12 shows hovering "on the bubble" between renewal and cancellation - the smallest group yet - most elicited tepid support. Just four (Star Trek, Arrested Development, Tru Calling and CBS' The District) won more votes to support than to dismiss them. The majority of voters said they didn't care what happened to nine of the 12. And fewer than 10% of voters were eager to see four comedies return for second seasons, including NBC's Happy Family and ABC's It's All Relative, another sign of the cooled interest in TV sitcoms. The shows readers most want dropped? NBC's Whoopi, which was given the thumbs-down by one-third of respondents, followed closely by UPN's Rock Me Baby. The Save Our Shows survey asked viewers to vote for those that actually have a shot at being renewed when the networks unveil their fall lineups May 17-20 in New York. The survey results rarely determine the fate of the shows, though they do indicate pockets of loyal support. Far more important are Nielsen ratings and creative, scheduling or financial concerns. But that didn't stop readers from offering eloquent, though futile, appeals for other series, apparently through organized campaigns.

Continuing a long tradition of get-out-the-vote efforts for sci-fi/fantasy series, a large group backed Angel, though WB has steadfastly maintained it has no plans for renewal. "Just because the WB has said that it isn't going to change its mind doesn't mean that the question of 'wanting' it back isn't relevant," wrote Kathy McLaren of Chicago.



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9:40:22 AM